Mai più lenti appannate

Dalla collaborazione tra C4 Srl, azienda specializzata nella produzione di attrezzature subacquee e REAL CHIMICA Srl, azienda leader mondiale nella produzione e vendita di prodotti per la pulizia come il famoso Chanteclair, nascono il primo detergente ed il primo antifog specifici per maschere subacquee con lenti in vetro e per occhialini da nuoto con lenti in policarbonato.
Scopri come ci siamo riusciti.

Absolute Cleaner

Il primo sgrassatore specifico per maschere, nuove o usate, con problemi di appannamento, CHE NON ROVINA le parti plastiche della maschera.

Disponibile nei formati da 50 ml o 250 ml con dosatore a spruzzo. Il formato da 250 ml è particolarmente indicato per diving, scuole sub & apnea e negozi specializzati.

Come si usa

Non é necessario effettuare la pulizia delle lenti della maschera poco prima del suo utilizzo.

FASE 1
Spruzzare, senza diluirlo, il prodotto sulle lenti,
prima di bagnarle, internamente ed
esternamente.

FASE 2
Grattare energicamente per 4/5 minuti, con uno spazzolino o con un panno robusto, la superficie delle lenti.

FASE 3
Lasciare riposare il prodotto per almeno 10
minuti. Poi, risciacquare la maschera.

FASE 4
Ripetere la stessa operazione (fase 1 + 2 + 3)



Extreme Antifog

Il prodotto ideale per maschere con lenti in vetro precedentemente trattate con ABSOLUTE CLEANER e per occhialini da nuoto e maschere con lenti in policarbonato.

Disponibile nei formati da 50 ml o 250 ml con dosatore a spruzzo. Il formato da 250 ml è particolarmente indicato per diving, scuole sub & apnea e negozi specializzati.

Come si usa

Si consiglia di utilizzare il prodotto immediatamente prima di utilizzare la maschera o l’occhialino.

FASE 1
Spruzzare il prodotto sulla parte interna delle lenti prima di bagnarle (quantità consigliata 3/4 ml).

FASE 2
Lasciare riposare per 5 minuti. Poi risciacquare
la maschera o l’occhialino da nuoto.

Perché le maschere si appannano?

Negli ultimi vent’anni, con l’utilizzo del silicone liquido al posto della gomma, per produrre i facciali delle maschere, il problema dell’appannamento é aumentato considerevolmente.
Per riuscire a stampare il silicone a certe temperature (oltre 150 gradi), è infatti necessario aggiungere alla materia prima degli oli siliconici che, però, durante lo stampaggio e successivamente ad esso, trasmigrano dal facciale e formano una sorta di film sulle lenti in vetro, provocandone l’appannamento.

Perché alcuni modelli di maschere si appannano più di altri?

Dipende dal tipo di silicone liquido utilizzato (ne esistono diversi tipi prodotti da molteplici aziende nel mondo) e dalla percentuale di oli siliconici contenuti in essi che influiscono sulla percentuale di appannamento.

Inoltre le maschere dove il facciale in silicone viene stampato sopra la fascetta porta lenti (maschere di ultima generazione) sono maggiormente interessate dalla migrazione oli siliconici su lenti piuttosto che maschere assemblate meccanicamente e cioè con facciale silicone stampato separatamente dalle lenti.

Perché, anche tra maschere dello stesso modello, alcune si appannano più di altre?

La migrazione post stampaggio di oli siliconici non è costante nello stesso lotto di produzione perciò può capitare che in alcune maschere si abbia una migrazione più elevata che in altre nello stesso lasso di tempo.

Come si è cercato di risolvere il problema fino ad oggi?

  • L’utilizzo di antifog che non risolvono il problema degli oli siliconici ma possono essere utili (se validi) per evitare successivamente altre cause di appannamento.
  • Bruciare con un accendino le lenti. Questa operazione però comporta il rischio che il calore possa sciogliere o rovinare le parti siliconiche e/o le parti plastiche.
  • L’utilizzo di detersivi e/o prodotti sgrassanti di vario genere che spesso, se utilizzati in quantità eccessiva e/o a contatto con il prodotto per troppo tempo, possono essere molto dannosi alle parti plastiche della maschera.
  • Mettere la maschera in lavatrice o lavastoviglie sempre con il rischio di rovinare il prodotto.
  • L’utilizzo di una miscela di Coca Cola e acqua. Questo metodo é ancora più pericoloso dell’utilizzo di detersivi e prodotti sgrassanti, a causa della nota capacità nel tempo del prodotto di corrodere e distruggere materiali ben più resistenti delle pastiche e dei siliconi.

Spesso questi metodi vengono abbinati tra di loro. A volte, risolvono il problema, ma spesso, se ci riescono senza causare danni, NON risolvono il problema definitivamente.

La collaborazione tra C4 Srl, azienda specializzata nella produzione di attrezzature subacquee e REAL CHIMICA Srl, azienda leader mondiale nella produzione e vendita di prodotti per la pulizia, tra i quali il famoso Chanteclair, è nata con lo scopo principale di risolvere questo annoso problema.

L’obbiettivo é stato quello di realizzare, per la prima volta nella storia della subacquea, UN PRODOTTO SPECIFICO E VERAMENTE EFFICACE, in grado di pulire e rimuovere DEFINITIVAMENTE gli oli siliconici dalle lenti in vetro di tutte le maschere nuove o usate, senza controindicazioni di sorta.

Ulteriore obbiettivo é stato realizzare uno specifico antifog per maschere con lenti in vetro già trattate con il nostro prodotto ABSOLUTE CLEANER e maschere e occhialini da nuoto con lenti in policarbonato, al fine di evitare problemi di appannamento non dovuti agli oli siliconici ma per altre cause tra le quali:

  • Utilizzo di creme e in particolare creme solari.
  • Sbalzi di temperatura tra corpo/viso e temperatura acqua che causano un appannamento più frequente in piscina che in mare.

Ad un anno di distanza dall’inizio della collaborazione tra le due aziende e dopo aver condotto centinaia di test, siamo oggi orgogliosi di presentarvi i nostri due prodotti: ABSOLUTE CLEANER e EXTREME ANTIFOG .

Dicono di noi:

Durante l’emergenza sanitaria causata dal COVID-19 abbiamo messo a disposizione di diversi ospedali italiani una fornitura gratuita del nostro EXTREME ANTIFOG. I dispositivi facciali di sicurezza obbligatori nei reparti anticovid causano un fastidioso appannamento degli occhiali e delle maschere utilizzati, rendendo difficile il lavoro dei medici.
Siamo felici di sapere che nel nostro piccolo abbiamo potuto dare un efficace contributo. 
Ecco alcune testimonianze di chi lo ha provato. 

Dr. Pirrone

Anestesista-Rianimatore, hub Covid19 IRCCS Ca’ Granda-Policlinico,

La necessità di indossare dispositivi di massima protezione comporta importanti limitazioni nell’esercizio della nostra manualità. Uno dei problemi più rilevanti è la ridotta capacità visiva dei dispositivi di protezione oculare per accumulo di condensa e appannamento, fenomeno deleterio durante le manovre rianimatorie. L’applicazione del prodotto antifog C4 sui nostri DPI ad inizio turno ci ha garantito di poter operare in massima sicurezza e con la massima efficienza.

Massimo Elisei

Infermiere, Ospedale Cisanello (PI)

“Ho provato Extreme Antifog sui miei occhiali protettivi, ottimo risultato! In situazioni estreme avere una visione chiara riveste la massima importanza! Test superato!”

Dr. Andrea Gori

Professor of Infectious Diseases
School of Medicine and Surgery
Department of Pathophysiology and Transplantation
Head of Centre for Multidisciplinary Research
in Health Science (MACH), University of Milan
Director Infectious Diseases Unit 
Department of Internal Medicine
Fondazione IRCCS Ca’ Granda 
Ospedale Maggiore Policlinico

Vorrei ringraziarvi moltissimo per quanto fatto per i medici del Policlinico. Grazie alla collaborazione e alla generosità della C4 srl è stato possibile per noi lavorare con maggiore sicurezza. L’antifog che ci avete gentilmente fornito ci ha permesso infatti di lavorare con maggiore facilità anche nelle situazioni più difficili quando ci trovavamo a lavorare, completamente vestiti con i dispositivi di protezione individuali, all’interno delle aree Covid+. Questo ci ha permesso di essere molto più efficienti e soprattutto di poter lavorare con maggiore sicurezza. Anche e soprattutto per questo. GRAZIE.

Dr. Vinicio Danzi

Direttore UOC di Anestesia e Rianimazione
Ospedale di Vicenza

“Con queste poche ma sentite righe, vorrei ringraziarvi per quanto fatto in merito all’emergenza COVID 19 che ha colpito il nostro Paese.
Il vostro contributo ha reso meno pensante il lavoro di tutto il personale di questa Unità Operativa.”

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Raggio: 50km

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